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Pescina (Aq), 01/05/1900 - Ginevra, 22/08/1978

    Secondino Tranquilli, pseudonimo di Ignazio Silone, nacque a Pescina (Aq) il 1° maggio del 1900 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri.
Rimasto orfano e, in seguito al terremoto che sconvolse la Marsica nel gennaio del 1915, si trasferì in casa della nonna paterna, "nel quartiere più povero e disprezzato" del paese, dove conobbe da vicino e iniziò a frequentare i "cafoni della Marsica", i contadini vittime di atavici privilegi feudali in un mondo agrario prepotente e chiuso, che poi descrisse nei suoi libri difendendoli da ingiustizie e vessazioni.

     Riprese gli studi classici, pur tra mille traversie a causa del suo carattere ribelle, ma li abbandonò definitivamente durante la Prima Guerra Mondiale, nel 1917. Si oppose materialmente all'entrata in guerra dell'Italia e fu arrestato, processato e condannato al pagamento di una sanzione, in seguito a una violenta manifestazione contro i carabinieri di Pescina.
E' difficile enumerare e descrivere le sue tante opere, tra cui i libri di narrativa, dal celeberrimo Fontamara a Vino e pane, Uscita di sicurezza e Il segreto di Luca.
Portò anche in palcoscenico un suo lavoro, Le avventure di un povero Cristiano che trattava delle vicende di Celestino V, il "papa abruzzese".
E' considerato lo scrittore italiano più tradotto nel mondo oltre che essere ricordato, nonostante recenti opinioni controverse, come un uomo che ha saputo soffrire e mandare messaggi di libertà e di pace.

     Si spense a Ginevra, il 22 agosto del 1978, dopo una lunga malattia; ma tornò in Abruzzo, secondo le sue volontà, per essere seppellito nella "sua" Pescina, "ai piedi del vecchio campanile di San Bernardo".