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Il ritorno alla cosiddetta cucina povera non è dovuto ad un "corso e ricorso storico", ma alla curiosità di provare le caratteristiche di quando si sapeva mangiar bene e bere meglio.
E' successo che quegli ingredienti, che un tempo costavano poco, oggi vengono venduti a prezzi addirittura superiori a quelli dei "piatti della festa".
Vogliamo cominciare, per fare un esempio, dal pesce? Ebbene, le panocchie, le cosiddette "cicale di mare", che una volta venivano quasi regalate, oggi hanno raggiunto prezzi proibitivi.
Spostatevi a L'Aquila e, nel mercato di Piazza Duomo, provate a chiedere il prezzo degli olaci, un tipo di verdura che cresce fra le rocce montane, e rimarrete allibiti.
Ed il pesce secco? Da sempre faceva parte del menu degli "sparagnini", ma oggi il baccalà ha raggiunto prezzi che fanno impallidire.
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