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"Maestà, lei è un ladro!"

    Del sindaco giuliese Giovanni Ciafardoni si narra un aneddoto legato a Vittorio Emanuele II.

    Quando il re si fermò a Giulianova, durante il suo viaggio verso il Mezzogiorno, fu acclamato da una gran folla festante, proprio nel luogo dove oggi sorge il monumento al Sovrano.
In quell'occasione il Sindaco Ciafardoni gli si presentò davanti con i fianchi cinti dalla fascia tricolore e gli gridò: "Maestà, lei è un ladro!".

    Fu subito circondato dalle guardie regie minacciose. Furono fermate dallo stesso Re che chiese al Sindaco: "Perché ?".
"Perché ha rubato il cuore a tutti gli italiani" ribatté il primo cittadino giuliese fra gli applausi dei presenti.

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