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Di Panfilo Gentile, giornalista aquilano, si racconta che, pur essendo preciso come giornalista e scrittore, nonché attento come filosofo, nella vita era molto disordinato, al punto che le sue disattenzioni mettevano in difficoltà se stesso e gli altri.
Così scriveva di lui Ricciardetto, geniale collaboratore di "Epoca": "Panfilo era un ragionatore, un ragionator perfetto. Un suo articolo procedeva come un teorema. E lo strano è che nella vita privata era l'uomo più disordinato che io abbia mai conosciuto. Una specie di sdoppiamento della personalità".
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