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Fu considerata la rivoluzione geografica dell'Abruzzo. Avvenne nel mese di febbraio del 1927. L'evento più importante fu la nascita di Pescara, non solo come città, ma anche come provincia. Per fare questo furono tolte Castellammare Adriatico a Teramo e Pescara Porta Nuova a Chieti.
Per formare questa nuova provincia furono tolti due Comuni a L'Aquila (Bussi e Popoli), 14 alla provincia di Chieti e ben 30 a quella di Teramo. Fra i municipi tolti al territorio teramano vi erano centri importanti come le "sottoprefetture" di Penne e Città S.Angelo.
L'Abruzzo perse 5 Comuni in favore del Lazio: i centri aquilani di Città Ducale, Amatrice, Leonessa, Antrodoco e Mercato andarono a Rieti.
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