|
Gli anziani di Fossacesia (Ch) lo ricordano ancora quando si allenava, pedalando sulle strade che portano ad altri paesi della collina dalle quali si scopre il mare azzurrissimo, fino al golfo di Vasto.
Alessandro Fantini, detto Sandro, dava a tutti l'impressione di voler diventare un campione del pedale. Quando lasciò le categorie minori per indossare la maglia del professionista, mise subito in evidenza le sue grandi doti di velocista che gli valsero molte vittorie in volata.
Fu acclamato come sprinter eccezionale. Nel 1956 vinse addirittura ben nove tappe al Giro d'Italia.
Partecipò al Tour de France mettendosi in luce per la sua alta classe e per la sua grande generosità di uomo e di campione .
Il 6 maggio 1961, a Trier in Germania, in una giornata piovosa, tutt'altro che primaverile, mentre stava disputando una volata per aggiudicarsi la tappa sbandò, cadde e batté la testa, proprio sul traguardo. Giunse cadavere all'ospedale.
Gli sportivi abruzzesi non lo hanno mai dimenticato.
Torna alle Piccole grandi storie
|
|