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Erano le 12,45 del 7 maggio 1984 quando la terra di tre delle quattro province abruzzesi, L'Aquila, Chieti e Pescara ebbe un sussulto. Particolarmente colpita fu la zona del Parco Nazionale d'Abruzzo.
Ritornarono in superficie i tristi ricordi che si ricollegavano al terremoto della Marsica del 1915. Le statistiche sui danni furono più che eloquenti: 5.054 gli edifici civili messi fuori uso, fra i quali 359 quelli pubblici, mentre 909 furono gli ordini di sgombero.
I danni, la paura ed i disagi furono tanti, ma ci fu il conforto dell'immediato e fattivo intervento del "soccorso civile" che riuscì a rendere meno tragica la situazione.
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