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Di streghe e stregonerie il nostro Abruzzo ne è stato pieno in
passato e non si può dire che siano scomparse, anche se le nuove
tecnologie le fanno apparire sul piccolo schermo nelle nostre case. Quelli che una volta erano i rimedi contro le fatture, il
malocchio e la presenza demoniaca, oggi sono diventati tanto
costosi da far fatturare milioni di euro a chi li produce.
Ma ritorniamo al passato. A Gissi ci si faceva confezionare da una
fattucchiera un sacchetto pieno di diversi oggetti che i bambini dovevano portare addosso per guarire.
Nella Valle Peligna venivano messi sotto il cuscino dei bambini un coltello ed una spazzola; si diceva in questo caso che la strega, per poter insidiare il piccolo, avrebbe dovuto contare tutte le setole della spazzola.
Visto però che gli abruzzesi abboccano agli imbonitori
televisivi anche oggi, non si può dire che l'educazione ed il miglioramento
economico abbiano compiuto il miracolo.
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