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Sulla scarsa volontà di lavorare in genere si è fatta sempre
dell'ironia che, fra l'altro, oltre ad essere facile, ha sempre avuto
successo.
"Voja de lavorà, zompami addosso!" dice una canzone
romana della commedia Rugantino ma, "abruzzesizzando"
l'argomento, ci dobbiamo spostare ad Ofena, in provincia de
L'Aquila.
In quel paese infatti i contadini si rifiutavano di lavorare durante
gli accaldati meriggi d'estate, perchè avevano paura del cosiddetto "chiodo solare" che produceva, a causa di martellanti raggi di
sole, insolazioni e perfino colpi apoplettici.
La particolare posizione del paese, fra due rupi concave del
monte Serra, favorisce il riverbero dei raggi del sole che procura
un abbattimento che toglie il respiro.
Da sempre dalle nostre parti, a chi non vuol lavorare, si dice : "ho capito, hai paura del chiodo solare di Ofena".
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