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Oggi ne restano solo due : una a Pescocostanzo che viene chiamata "lu tummere" ed un'altra a Castilenti che ha preso il
nome di "lu tommele".
Nei tempi andati erano poste nella piazza
principale del paese ed all'uscita dalla Messa principale, i
debitori, detti "buffaioli", si dovevano sedere, a culo nudo, sulla
sommità del "tommolo" e restarvi il tempo proporzionato alla
consistenza del loro debito.
Come dire che a sostituirle sono stati oggi i bollettini di
protesto.
Ancora oggi se qualche bambino, per gioco, si siede su
di una delle due pietre residue, la madre, dalla finestra, lo
richiama a gran voce.
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