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Anche gli intellettuali abruzzesi, come quelli di tutta Italia, attinsero contributi ed aiuti elargiti dal Min.Cul.Pop., Ministero
della cultura popolare, durante il ventennio.
Luigi Antonelli, il
commediografo di Castilenti inventore del teatro grottesco, ebbe
la metà del "budget" destinato agli abruzzesi, molto inferiore a
quello toccato alle altre regioni: intascò 143.500 lire.
Il figlio di
D'Annunzio, Veniero, un poeta di scarsa valenza, ne ebbe 50.000,
mentre lo scrittore pennese Antonino Foschini, premio Viareggio
di Letteratura, incassò 24.000 lire.
Si tenga conto però che erano
tempi in cui andava in voga la canzone "..se potessi avere 1000
lire al mese".
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