Scrittore, giornalista, umorista e sceneggiatore cinematografico, Ennio Flaiano nacque a Pescara il 5 marzo 1910, a pochi passi dalla casa di DAnnunzio. Esordì nel giornalismo, come critico cinematografico e teatrale, dopo aver studiato architettura e fu redattore e collaboratore di importanti quotidiani e riviste quali "Oggi", "Cine Illustrato" e "Il Mondo".
Fu autore di un solo romanzo di narrativa e di due volumi di racconti; il primo, intitolato Tempo di uccidere del 1947, gli valse il Premio Strega e gli fu ispirato dallesperienza da sottotenente durante la campagna dAfrica. Nel 1989 il regista Giuliano Montaldo ne realizzerà una versione cinematografica.
Per il teatro scrisse La Donna nellarmadio nel 1957, Il caso Papaleo nel 1960 e, nello stesso anno, il celeberrimo Un marziano a Roma che, tra i suoi più noti testi oggi, fu segnato da un clamoroso fiasco alla sua uscita.
Decisamente significativa per l'intera cultura italiana è la sua attività in campo cinematografico, legata soprattutto all'intensa attività col grande maestro Federico Fellini.
Dopo Ladri di biciclette di De Sica, infatti, Flaiano firmò i soggetti e le sceneggiature dei più famosi film del grande regista riminese, in una collaborazione iniziata nel 1951 con Luci del varietà e terminata nel 1965 con Giulietta degli spiriti, passando attraverso grandi capolavori del cinema quali Lo Sceicco bianco del 1952, I Vitelloni del 1953, La Strada del 1954, Le Notti di Cabiria del 1957, La dolce vita del 1960, Otto e mezzo del 1963.
Geniale umorista, portato verso la satira, si ritagliò un posto di primo piano e unico, nel mondo del cinema, grazie proprio alla sua ironia pungente e alla capacità di risolvere in maniera brillante le situazioni più drammatiche. Le sue battute, divertenti e sagaci, sono raccolte in un libro Aforismi.
L'Abruzzo lo ricorda con orgoglio, soprattutto con un prestigioso premio di cinema che si tiene annualmente a Pescara, ma lui amò soprattutto la "sua" Roma, come affermò lui stesso, città dove morì nel 1972.