Sebbene diffusi un po' in tutto l'Abruzzo, nel comune vastese vengono prodotti due salumi frutto della tradizione contadina locale: il salsicciotto e la ventricina.
Anche se molti altri comuni abruzzesi possono vantare lo stesso prodotto con qualche piccola variante, il salsicciotto di Guilmi è uno tra i più rinomati.
Per la sua preparazione vengono scelte, generalmente, parti del maiale più magre di quelle usate per il confezionamento delle salsicce. In particolar modo si privilegiano il filetto e il girello (la "long" e lo "lummiell"). Vengono finemente tritati e poi arricchiti con un po' di grasso e pepe. Quindi insaccati nelle budella più grosse del maiale.
È tradizione che parte della stagionatura (che dura in media un mese) avvenga nella stanza dove c'è il camino, poiché ciò conferisce all'insaccato un particolare aroma e lo asciuga lentamente. Successivamente, per ultimare la stagionatura, viene trasferito in cantina.In alcune zone è consuetudine mettere sott'olio il salsicciotto, già stagionato, per conferirgli una maggiore morbidezza.
E veniamo alla Ventricina. Il suo nome deriva dal fatto che viene insaccata nelle viscere del maiale.
La caratteristica principale di questo salume è che l'impasto viene preparato senza l'uso di un tritacarne con la carne che viene tagliata con il coltello a forma di cubetti.
La ventricina di Guilmi è un insaccato crudo di grosso calibro, di grana grossa disomogenea, di forma subovoidale, stagionato per un periodo non inferiore ai 40 giorni.
Caratteristico è il suo sapore piccante e la colorazione rosso-arancio diffusa anche intorno ai pezzi di grasso. Nella preparazione vengono impiegate carni fresche magre e grassi di suino pesante quali: spalla, collo, lombo, coscia, guanciale e pancetta.
Altri ingredienti sono: sale, pepe macinato ed intero, semi di finocchio, peperoncino piccante e peperone dolce. Il prodotto ha superficie esterna asciutta, eventualmente ricoperta da una diffusa piumatura naturale bianca o con venature color peperoncino.