Anche l'uso di lavorare i metalli era diffuso in Abruzzo sin dall'antichità. Oggi i fabbri abruzzesi hanno raffinato le loro tecniche di lavorazione, coniugandole felicemente con i nuovi strumenti offerti dal progresso.
Alla base del lavoro degli "artisti del ferro" abruzzesi tanta creatività, testimoniata da un'infinità di produzioni: cancelli, e ringhiere di chiese, palazzi e ville; lampade che illuminano caratteristici centri storici; cofanetti, oggetti ornamentali ed elementi d'arredo.
Tutti prodotti che, nella loro eleganza, conservano una semplicità di forme che li rendono unici.
La lavorazione del ferro sopravvive ancora all'interno di vecchie botteghe artigiane. Tra i centri più importanti per la lavorazione del ferro battuto ricordiamo: Guardiagrele, nella provincia di Chieti, comune sede dell'importantissima Mostra dell'Artigianato della Majella, evento che, da oltre 30 anni, rappresenta la miglior vetrina dell'artigianato regionale; Pescocostanzo, nella provincia de L'Aquila.
Secondo la leggenda i maestri del ferro locali usavano mescolare i succhi estratti dalle erbe di montagna con il ferro fuso, allo scopo di rendere il metallo più cedevole.