Nel corso dei secoli, nella zona di Sulmona, gli agricoltori locali hanno selezionato un aglio che non ha rivali nel mondo.
Contrariamente a quanto avviene per le altre varietà coltivate, quello rosso di Sulmona ha la caratteristica di emettere la "zolla", ossia lo scapo fiorale, prima del raccolto. Altrettanto caratteristica la sua forma. La testa infatti ha una grandezza mediamente superiore a quella delle altre tipologie, mentre i bulbili (gli spicchi), esternamente di colore bianco, sono avvolti da un rivestimento di colore rosso vinoso. Molto buona la loro conservabilità.
Malgrado le difficoltà legate alla coltivazione, ancora oggi tutta manuale, sono circa 200 gli ettari destinati alla sua coltura. I 12.000 quintali annui prodotti soddisfano una vivace domanda e riforniscono molti mercati nazionali, con una positiva incidenza sull'economia locale.
In classiche trecce o in più attuali reticelle, l'aglio rosso di Sulmona vanta un'altra grande peculiarità, legata agli oli essenziali che risultano in quantità più elevata rispetto alle altre varietà e che lo rendono particolarmente apprezzato ed utilizzato in campo farmaceutico ed erboristico.
Infatti, a conferma delle virtù decantate dalla empirica medicina popolare, l'aglio rosso di Sulmona, molto più di altri tipi, possiede dei principi attivi con proprietà antibiotiche e ipotensive.
Si è rivelato un efficace antisettico nelle infezioni delle mucose intestinali, svolge attività antielmintiche e, gli estratti, combattono efficacemente le infezioni fungine dell'apparato genitale.
Molte altre sono le proprietà attribuite a questa pianta dalla ricerca scientifica, ma, a torto o a ragione, la farmacologia popolare lo ha innalzato al ruolo di panacea per la sua capacità di bloccare la caduta dei capelli, di ridurre i calli oppure, dulcis in fundo, di avere proprietà anticancerogene.