Descrizione : |
Il capoluogo di provincia sorge sul sito in cui, un tempo, era ubicato l'antico porto di Aternum, in corrispondenza della foce del fiume omonimo. Particolarmente attivo, lo scalo marittimo di Marrucini e Peligni, visse un periodo di grande splendore durante la dominazione romana.
Tuttavia, la caduta dell'Impero coincise con la fine delle sue fortune, tanto che Ostia Aternum si ridusse ad un villaggio di pescatori. Dopo aver conosciuto la ferocia dei barbari, il piccolo borgo marinaro fu successivamente dominato dai Bizantini e dai Longobardi.
Fu proprio sotto il controllo di questi ultimi che il centro rifiorì col nome di Piscaria, toponimo derivato, con ogni probabilità, dalla pescosità del tratto di mare antistante il centro. Nel corso del XVI secolo, dopo essere stato sottoposto al dominio degli Svevi, degli Angioini e degli Aragonesi, Carlo V, riconosciuta la sua importanza strategica, lo eresse a forte militare e lo consegnò ai D'Avalos sotto i quali raggiunse il culmine dello sviluppo. Annesso in epoca risorgimentale dai Borboni, che vi edificarono anche un bagno penale, fu affrancato da Garibaldi durante le lotte per l'Unità.
Per merito di Gabriele D'Annunzio, la città, col nome di Pescara, divenne capoluogo di provincia nel 1927, a seguito della fusione di due piccoli centri rivali: Castellammare Adriatico, in provincia di Teramo e Pescara, in provincia di Chieti. Devastato a seguito del secondo conflitto mondiale, il centro storico ha conservato poche tracce del suo passato. Tra i monumenti principali ricordiamo la Cattedrale intitolata a San Cetteo che, edificata nel 1938, conserva all'interno la tomba di Luisa D'Annunzio; il Santuario della Madonna dei Sette Dolori, costruito nel 1893 a seguito di un prodigio; il Palazzo del governo, del '27, all'interno del quale è custodita "La figlia di Jorio", celebre tela di Michetti; infine la Casa natale di Gabriele D'Annunzio, oggi casa museo, dove è possibile ammirare, insieme a splendidi arredi e oggetti preziosi, numerosi documenti e manoscritti del poeta.
Senza dubbio Pescara è la città più importante d'Abruzzo, pur non essendo il capoluogo regionale. Lo dimostra la sua florida economia basata sul commercio, l'industria e il turismo, soprattutto di tipo balneare, e il suo sviluppo urbanistico, testimoniato dall'ampiezza dell'area metropolitana che, attraverso numerose conurbazioni, collega la città al capoluogo chietino. |