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Giubileo e Perdonanza
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Giubileo e Perdonanza

Itinerari
Pietro l'eremita
  Celestino V
Giubileo e Perdonanza
    Il Giubileo, evento con cui la Cristianità è entrata nel Terzo Millennio, trova in Abruzzo un luogo di forti ispirazioni, dettate dai numerosi santuari, dalle abbazie, dalle chiese e dagli eremi pronti ad accogliere i pellegrini in devozione.
Ma il rapporto tra Abruzzo e Giubileo è ancora più profondo e la storia non sarebbe obiettiva se non si facesse menzione di quanto accadde in regione nel lontano 1294. Sono passati due anni di accese contese dalla morte di Papa Niccolò IV, ma finalmente si raggiunge l'unanimità quando viene formulata la proposta di candidare Pietro da Morrone al soglio che fu di Pietro. L'umile frate che vive la sua ascesi tra le montagne d'Abruzzo, già in odore di santità presso le popolazioni a lui devote, sembra essere l'elemento ideale per sedare i contrasti tra le nobili famiglie del periodo, tanto avide del potere da volerlo controllare anche in ambito religioso.

    Così, il 29 agosto 1294, presso l'abbazia di Santa Maria di Collemaggio de L'Aquila, Pietro da Morrone diventa Celestino V ed in quell'occasione promulga la Perdonanza, vale a dire l'assoluzione da ogni colpa e pena per tutti coloro che, veramente pentiti e confessati, visitino la chiesa di Santa Maria di Collemaggio nella ricorrenza della decollazione di San Giovanni Battista, dal vespro del 28 al vespro del 29 agosto.
La Perdonanza, la cui Bolla (testo originale redatto per l'occasione) si conserva a L'Aquila da oltre 700 anni, assume dunque un valore superiore a qualsiasi indulgenza, poiché assolve da "colpe e pene" e si carica di un significato ulteriore, dal momento che anticipa di diversi anni il Giubileo universale proclamato da Bonifacio VIII, diventandone addirittura il precursore tanto nelle tematiche che nelle modalità.