Partenza: Fonte del Sambuco (Barrea) Dislivello in salita: mt. 500 Tempo di percorrenza: A/h 2.00 R/h 1.30 Difficoltà: E (facile)
Si tratta di un itinerario di grande fascino soprattutto nelle stagioni intermedie: in primavera lo scioglimento delle nevi conferisce pienezza alle acque di questo lago posto a 1600 metri di altitudine, nel tardo autunno le sue rive sono frequentate dai cervi che si affrontano nella stagione degli amori.
Da Barrea ci si dirige verso Alfedena e al chilometro 67, all'altezza di un tornante, si imbocca una carrareccia sulla destra che porta alla sorgente del Sambuco da dove inizia l'itinerario. Si segue la carrareccia fino alla deviazione sulla sinistra per il Lago Vivo. Il sentiero si inerpica attraverso l'ombrosa faggeta della Valle dell'Inferno con costante salita, affrontando una zona sassosa e malagevole che, tuttavia, è sotto l'occhio vigile della Madonna del Buon Passo, una piccola effigie collocata a protezione dei viandanti. Dopo aver attraversato alcune radure si perviene alla conca in cui è incastonato il lago, dominato dalle cime della costiera Tartaro, Altare, Petroso che con i suoi 2249 metri rappresenta la cima più alta del Parco.
Al margine sinistro dell'altopiano la Fonte degli Uccelli garantisce acqua in ogni periodo dell'anno.
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