Partenza: Farindola Dislivello in salita: mt. 780 Tempo di percorrenza: A/h 4.30 R/h 4.00 Difficoltà: Media
L'itinerario proposto, pur non presentando grandi difficoltà, è piuttosto faticoso ma di estremo interesse naturalistico ed attraversa un vero e proprio canyon.
Da Farindola (dove ha sede anche un'area faunistica dedicata al camoscio) si raggiunge la bucolica zona denominata Mortaio d'Angri e, rasentando l'acquedotto del Tavo, si prosegue per la traccia che attraversa il greto e risale verso le Porte di Fonno, attraverso le quali le acque impetuose del Tavo fuoriescono per effetto carsico.
Da qui il sentiero si fa spettacolare, stretto tra alte pareti rocciose che quasi impediscono alla luce di filtrare. Si continua la salita affrontando facili tratti di roccia e ghiaioni fino a che le pareti si allargano ed il cielo riappare. Seguendo il greto del torrente si guadagna il limitare del bosco che si attraversa fino a sbucare all'estremità dell'immensa piana di Campo Imperatore.