Itinerario magnifico, immerso nell'argento degli ulivi di questa zona di produzione a marchio Dop del rinomato olio abruzzese e che permette un colpo d'occhio non indifferente dalla costa alla mole della Majella (verso sud) ed alla bastionata del Gran Sasso (a nord). E' vivamente suggerito seguire la strada che da Pescara sale sulle colline di Spoltore, prosegue sul filo di cresta fino a Moscufo per ridiscendere verso la valle del Tavo che conduce dapprima a Loreto e poi a Penne.
A Moscufo è d'obbligo fermarsi alla piccola chiesa di Santa Maria del Lago, annessa al cimitero poco fuori il paese e famosa per lo splendido ambone in pietra bianca datato 1159.
Il borgo di Loreto Aprutino si presenta scenograficamente abbarbicato al colle che lo ospita, a dominio del mare di ulivi che si estende attorno. Di grande suggesitone è la visita notturna del centro, quando le luci delineano le strutture delle case rinserrate le une alle altre.
Il nucleo antico propone piacevoli spunti tra i quali alcuni palazzi signorili, la chiesa duecentesca di San Francesco, dal campanile di scuola atriana tipicamente abruzzese, e la chiesa di San Pietro, dalla caratteristica loggia con trifore romaniche. Sul colle opposto al nucleo antico, dove attualmente si distende la parte moderna del paese, sorge Santa Maria del Piano, chiesa abbaziale di cui si hanno riferimenti sin dal IX secolo. Anche la sua torre campanaria, con decorazioni in maiolica policroma e cuspide ottogonale, è di chiara ispirazione atriana, ma l'elemento di maggior pregio è rappresentato dagli affreschi risalenti al XIV secolo tra cui emerge la rappresentazione del Giudizio particolare delle anime, in cui queste vengono ritratte nell'atto di attraversamento di un ponte su di un fiume di pece bollente.
Per chi dalla costa giunge a Penne il benvenuto è dato dalla settecentesca Porta San Francesco attraverso la quale si accede al cuore della città.
L'attuale cittadina che trae origini da Pinna, centro dei Vestini e poi Municipio romano, sorge su quattro colli su cui lo sviluppo urbano si distende arioso e vivace. Poco distante dalla porta d'ingresso sorge la chiesa di Sant'Agostino con il suo svettante campanile di scuola atriana che si ripresenta anche nella massiccia torre campanaria della chiesa di San Giovanni Evangelista. La Cattedrale, che conserva interessanti opere, propone una cripta molto antica realizzata con materiali di recupero da edifici romani.
Interessanti anche alcuni palazzi signorili, mentre il Palazzo Vescovile ospita il Museo Diocesano, ricco di reperti archeologici della zona e di oggetti ed arredi sacri. Appartata su di un colle ombroso è la chiesa benedettina di Santa Maria in Colleromano che delle sue origini Trecentesche conserva l'artistico portale finemente intagliato. Ai piedi del paese, grazie allo sbarramento del fiume Tavo, si distende il piacevole Lago di Penne, Riserva Naturale in cui si svolgono attività didattiche e di protezione e gestione della fauna selvatica.