Senza sminuire ciò che si prepara nelle altre province, la cucina teramana è quella che, per originalità e ricchezza di elaborazioni, rappresenta più degnamente l'Abruzzo. Uno dei piatti tipici di Teramo e del suo circondario consiste nelle Virtù.
Alla ricorrenza del I° di Maggio ogni luogo della provincia, dalla città ai casolari di campagna, vede riunite allegre comitive che celebrano il giorno di festa con l'elaborazione di questa gustosa zuppa i cui preparativi cominciano dal giorno precedente.
La tradizione, di estrazione precristiana riferita alla celebrazione della nuova vita della terra, vuole che la pietanza rappresenti il passaggio dalle ristrettezze invernali alle agiatezze primaverili, unendo quanto è rimasto della prima stagione a ciò che è dato dalla seconda. E' così che nell'antica ricetta si fondono 7 tipi di legumi secchi avanzati dalle scorte invernali, 7 legumi freschi, 7 verdure primaverili, 7 qualità di carne, 7 condimenti e 7 tipi di pasta fresca e secca con l'aggiunta di alcuni chicchi di riso. Il tutto andrà cotto per 7 ore e mangiato sia caldo che freddo.